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Conflittualità in famiglia: la prospettiva della coordinazione genitoriale secondo INCoGe

In una coppia conflittuale, la mancanza di armonia e la presenza costante di tensione e sofferenza rendono difficile affrontare la vita quotidiana.

È importante nell’ambito della presa in carico della famiglia, considerare che ognuno dei due membri della coppia porta con sé la propria storia familiare, i propri bisogni emotivi e le proprie aspirazioni,  tentando di integrarle in modo armonico per consentire al nuovo nucleo familiare di iniziare il proprio percorso senza essere sovraccaricato o privo di fondamenta, e allo stesso tempo costruendo una relazione con i figli improntata all’accudimento e allo sviluppo psicofisico sano del bambino.

La mancanza del riconoscimento dei bisogni del partner, il non riuscire a condividere appieno i punti fondamentali della educazione dei figli, i frequenti litigi, possono non solo incidere fortemente sulla relazione, ma anche finire per coinvolgere il bambino nella dinamica conflittuale della coppia. Soprattutto nelle coppie in fase di separazione, le divergenze di valori e di visione sul ruolo genitoriale possono farsi forza in un contesto dominato da discussioni a causa di tensioni finanziarie e scontri sula questioni legate alla custodia dei figli, alimentando la discordia tra ormai gli ex partner, con effetti sul quotidiano dei figli; i genitori, incastrati nella loro dinamica conflittuale, non sono in grado di assolvere i loro compiti di sviluppo. Per cercare di evitare tali situazioni, molte coppie, tentano di trattenere un rancore per evitare che il disaccordo sfoci in uno

scontro aperto. le ricerche dimostrano tuttavia che questo tipo di discordia per un bambino è sconvolgente come una lite furibonda, e può interferire in modo significativo con il suo comportamento e il suo senso di sicurezza emotiva.

Il non accordarsi e vivere costantemente nel conflitto, manifesto o silente che sia, comporta per la coppia, ma soprattutto per i figli stress e ansia, senso di colpa, tristezza fino alla depressione, rabbia e risentimento. I figli possono sperimentare questi effetti psicologici in maniera differente, in base a diversi fattori, tra cui l'età del bambino, la qualità della relazione tra i genitori, e il modo in cui il conflitto viene gestito. Quando il conflitto nella coppia incalza e i livelli di rabbia diventano estremi anche le piccole difficoltà possono diventare insormontabili. L’obiettivo non è tuttavia eliminare il conflitto, bensì imparare a gestirlo. Talvolta la separazione consente di alleviare una condizione di sofferenza dei minori e diminuisce il rischio di un danno psichico permanente. 

La coordinazione genitoriale diventa un'opzione preziosa per aiutare i genitori a comunicare in modo più efficace e a trovare soluzioni costruttive ai loro conflitti. È fondamentale che i genitori mantengano aperte le linee di comunicazione e proteggano i figli dal coinvolgimento nei loro conflitti, favorendo esclusivamente il loro benessere. La coordinazione genitoriale è riconosciuta come un metodo innovativo di gestione del conflitto (ADR) nelle crisi familiari separative e INCoGe crede fortemente che questo tipo di approccio possa supportare i genitori nel prendere le migliori decisioni per i loro figli, organizzando tempi e modalità delle frequentazioni, nell’interesse del minore. Come sottolineano le linee guida dell’Association of Family and Conciliation Courts, quella del Coordinatore Genitoriale è “un’attività a cavallo tra la sfera giuridica e la sfera della salute mentale che comprende monitoraggio, formazione, gestione del caso e del conflitto, risoluzione di controversie e, alle volte, funzioni decisionali”. La coordinazione genitoriale è un processo focalizzato sui figli, condotto da un professionista esperto in salute mentale, diritto di famiglia o da un mediatore familiare certificato e accreditato secondo le normative vigenti. Questo professionista deve avere esperienza pratica con famiglie ad alta conflittualità

La coordinazione genitoriale si attua in processo per i genitori che non riescono o non vogliono prendere decisioni genitoriali insieme, comunicare in modo efficace, rispettare gli accordi genitoriali e i provvedimenti del tribunale o proteggere i loro figli dall’impatto del conflitto fra di essi.

Un coordinatore genitoriale fornisce raccomandazioni e, se autorizzato, prende decisioni vincolanti per i genitori, con la possibilità di riferire al tribunale. Pertanto, un coordinatore genitoriale dovrebbe essere nominato da una persona designata dal tribunale e fare rapporto allo stesso. L'obiettivo principale è ridurre l'impatto del conflitto.

Come professionisti il nostro obiettivo è quello di creare e continuare a costruire una rete di professionisti esperti nel metodo della coordinazione genitoriale attivi non solo a livello nazionale, ma anche locale, per intervenire efficacemente nell’ambito del proprio territorio di competenza nel lavoro con le famiglie e per diffondere e promuovere la metodologia come utile al benessere delle famiglie.

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